20 09 08...10:34 pm

Autunno caldo in valigia

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La valigia torna, senza orologi né calendari. Persa nel labirintico intrigo delle sensazioni estive, si tuffa in quest’autunno 2008 di pagine che scottano. Zigzagando in un settembre caldo tra sindacati in lotta e cronaca nera sempre all’ingrasso, la valigia si apre ai climi, soprattutto mentali, in calda ascesa.. praticamente bollente.

In settembre si strillano sempre una gran quantità di parole d’ordine. Tra le belle pagine ruvide di una rivista fine stagione mi attende una lista di cose da fare per iniziare bene l’autunno. Buttare, buttare, buttare.

Sì, parola d’ordine: alleggerirsi. Buttare i vestiti vecchi, buttare le cose inutili, eliminare le persone negative e i contatti noiosi. Buttare e alleggersi.

Bene, reset per pulire le cervella. Ma per il reset serve la punta di matita. E allora rievoco le scatole di pennarelli lasciate a metà. Giocattoli con il naso scolorito, calzini spaiati, forchette e scatole di cartone piene di fotografie e cartoline fuori moda. Polvere.

Invito a entrare nella polvere. Quella delle vecchie soffitte che da piccoli si sognano inevitabilmente, territorio di matrigne di carta e eroi che volano fuori dalle finestre. Invito a un’inversione di tendenza: sovrabbondanza.

Perchè no? Dopo tutto si vive in mondo caotico. Ma forse proprio nella polvere delle vecchie soffitte, tra cassetti troppo pieni e oggetti che non usiamo, possiamo .. pensare. Riflettere. Trovare agende troppo vecchie con telefonate da fare in ritardo.

Possiamo trovare tempo. Trovare stagioni, sopratutto mentali. E essere semplici. O, almeno tentare.

Buon autunno!

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