Maddalena

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 Who

Maddalena De Bernardi su un piatto variabile di soprannomi. Nasco il 3 luglio a Milano, infanzia&more a Busto Arsizio nell’alluvionale pianura lombarda. Dopo il liceo scappo all’ombra dei bellissimi portici bolognesi per frequentare il Dams, corso Cinema. Terminata l’università, ho vissuto a Roma per un anno e ho frequentato un master presso Roma Tre in Filosofia e Interculturalità. Editor per fatalità, un pizzico di buon umore, lunacità a tratti e olio di semiotica negli ingranaggi, la ricetta di me stessa in sole 5 righe e mezzo.

Mixed salade about myself. Born on July, 3. My city is Busto Arsizio, windfall on alluvial pampas of north Italic country. I studied Arts&Literature course Cinema at the University of Bologna and I spent one year in the coloured-crowded-vociferous Roma doing a master about Philosophy and Intercultural. Web editor and two pinches of semiotics research, I try to draw my nomad mind in this big world of seagulls and enlightened roads. I like to play with words and put them in one big bag to lay in the sun.

Why lavaligia

Quella del migrante era di legno, nylon e fantasia il backpack che teniamo nell’armadio. Chi la chiude con lo spago, chi con cerniere che a volte non reggono. La valigia non è diario, nè informazione. La valigia vuole custodire. E partire. Dove l’informazione si frammenta, raccogliamone brandelli e scontrini, i soliti che si incontrano sul fondo dei vecchi zaini tra bottoni rotti e cappucci delle biro. Riflettere, raccontarsi. Lavaligia, quella che sta sotto il letto tra la polvere. E poi un bel giorno si alza spendida e parte per un nuovo viaggio, mai piena e mai vuota. E vorrei che fosse la vostra. Lavaligia, per gli amici backpackers della rete, per chi sa essere viaggiatore indomito della mente. E lo siamo tutti. Lasciate polaroid del vostro tempo, indirizzi utili se vi va. Facce, climi, racconti.

Migrant pack was made by tears, hope and heavy wood. There are luggages of imagination, the first satchel for school and the backpack that we have in the wardrobe. Backpacks made by dreams, art, thoughts. Lavaligia wants to mean ‘case’, a place where it become possible to lay things. And maybe also case, because it is a special moment when we look in the pocket and for chance we find something beatifull to put into the box of our memory. I would like that lavaligia can be mine and your little space of good memory to lay words playing on the grass. And the possibility to exchange ideas, adresses, as usual between travellers. Nomad minds, wanderers of thoughts. Voyager in the head.

 You can use imagines and words of this blog, but kindly let me know- Immagini e parole sono a vostra disposizione, ma siate gentili e fatemi sapere.

4 Commenti

  • Ciao!!!! ecco la mia traccia dentro questa valigia…per portarmi ovunque tu desideri! Con le modifiche apportate va già meglio e complimenti per la tua micro descrizione in sole 7 righe e mezzo… qui il tempo fa un pò schifo…speriamo ti faccia un gentile regalo di compleanno…..Ti abbraccio a presto patellina mancata. Lella

  • Carissima..
    ti ringrazio tanto per l’idea del blog, adesso come te anche io ho il mio..
    così dovunque tu vada, saprai sempre qualcosa dime..
    ciau…! a te e a tutti i tuoi amici|amiche del blog

  • hey!!! bentornata in Italia!!! come stai? ma soprattutto quando venite qui?????? dai io ti sto aspettando!!!! vieni a cazzeggiare tra noi!!!!

    ti voglio bene a presto! saluta Bruno

  • Grazie Maddalena, purtroppo la personalità professionale non ha molto a che fare con il lavoro e conseguentemente con il reddito… :) Tu mi pari molto più experienced di me, io qui sono nato e qui sono rimasto.


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