Mappe

  Piccione viaggiatore philosophy

Maps

Perchè le guide turistiche non ci incantano mai? Piccole rotte di mappamondi passionali. Perchè ogni valigia contiene sempre qualche mappa malconcia. Cartine dimenticate e città che si spiegano in cerchi di penna attorno a posti imperdibili, che chissà perchè si finisce quasi sempre per non vedere. Esulando dalle circumnavigazioni turistiche, prendiamo un attimo di spazio per una breve geografia passionale. Perchè tutti i viaggiatori ne hanno una. Anzi, viaggiare attraverso posti cerchiati dall’emozione è probabilmente l’unica maniera per ricordarsi un viaggio.

Why tourist guides don’t drive us to deep emotional feelings? Here you will find small routes of personal worlds. Because every luggage has always inside an old map. Lost maps and a pen that draw places that we will never see. Not tourism, but our routes. Because we want to have a place to tell our mental geography. Every travel has its emotional road. And probably it is the only way to travel.

Pigeon style

Il piccione viaggiatore viaggia da tempi antichi. Vola, scruta, osserva. Guarda il mondo dal basso e dall’alto. Un tempo portava messaggi. Oggi disoccupato, continua a fissare il mondo in ogni dettaglio. Il piccione ha disegnato le rotte delle grandi distanze. Ancora non sono noti i meccanismi di come faccia a ritrovare le strade del ritorno.

It is a long time ago that pigeon started to fly. Even now, he flies. He looks at the world, he observes. Down and high, he flies. Once he brought messages. Now unemployed, he still gaze at the world, curious and phlegmatic for all details. Pigeon drawn the routes of long distances. Nowadays we still do not know how he can find the way to come back.

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